MICROFOUND acquisisce ATS-Microfound

Il 10 marzo 2011 Microfound srl, fonderia di precisione a cera persa di Barco di Bibbiano, Reggio Emilia, ha formalizzato l’acquisizione dello stabilimento della Microfusione Stellite Spa di Sasso Marconi e annuncia la nascita di ATS-Microfound srl.

 

L’operazione è funzionale all’espansione del potenziale produttivo di Microfound srl, un business d’importanza strategica nel settore della fonderia di precisione a cera persa.
Il gruppo Microfound diventa leader italiano nel settore meccanico della fonderia di precisione a cera persa, aggiungendo, con l’acquisizione di ATS-Microfound potenzialità produttiva ad eccellenza tecnologica.
Il gruppo opererà su due stabilimenti con specializzazioni diverse: da un lato un forte orientamento alla ricerca industriale e all’innovazione tecnologica, dall’altro una realtà ad alta capacità produttiva.
Lo stabilimento Microfound di Reggio Emilia sarà dedicato sempre più alla ricerca e all’engineering, forte nell’offrire una elevata capacità progettuale e servizi tecnologici all’avanguardia, risultato d’investimenti in nuove attrezzature, ma anche attenzione alla formazione e all’aggiornamento professionale delle persone che lavorano negli stabilimenti. Negli ultimi anni Microfound si è anche dedicata, con seminari e corsi di formazione, alla diffusione della conoscenza del processo produttivo e delle potenzialità della tecnica della fusione a cera persa.
Lo stabilimento ATS-Microfound a Sasso Marconi (BO), fortemente radicato nella realtà industriale del territorio, offre invece la sicurezza di un’elevata capacità produttiva, insieme alla tradizione e al sapere di una delle prime fonderie di precisione a cera persa in Italia. Dotato di impianti moderni, su una superficie coperta di 8.000 mq e 85 dipendenti, aumenta notevolmente le potenzialità produttive di Microfound, aggiungendo alla fusione di componenti in leghe d’acciaio anche quella dell’alluminio.

 

Un ampliamento, quello di Microfound, ricco di senso, che interviene in un momento ancora d’instabilità economica, ma che rileva visibilmente il carattere delle scelte imprenditoriali e la professionalità di uno staff fortemente motivato, in perfetta sintonia con la mission dell’azienda.
Quest’acquisizione è un forte segnale di fiducia nel lavoro manifatturiero in Italia, fiducia in una cultura della produzione industriale, che rischia di perdersi, nella tendenza degli ultimi anni, a investire all’estero piuttosto che sul proprio territorio.